Se avete già partecipato ad un Caffè Scientifico (CS), probabilmente non state leggendo questa pagina. Per tutti gli altri, un CS è soprattutto un incontro piacevole, interessante e che può potenzialmente portare alla dipendenza: se ne vuole sempre un altro, tanto che alla fine se ne organizza uno.
Scherzi a parte, un CS giostra intorno ad una discussione, di taglio
scientifico
, tra persone normali con la partecipazione di qualche
esperto
, che generalmente introduce l'argomento e che può chiarire
alcuni punti tecnici. Non è una conferenza, anzi, in un certo senso
è proprio il contrario. In una conferenza si ascolta l'esperto
per
il 90% del tempo, e se poi rimane tempo c'è qualche domanda del
pubblico. Un CS è invece basato sulla partecipazione del pubblico,
sulle sue domande e considerazioni, sulla discussione collettiva. I
migliori CS sono quelli in cui l'esperto parla quanto una persona del
pubblico.
Se leggendo vi è venuta voglia di provare, guardate su www.caffescientifici.it dov'è il CS più vicino e andateci subito. Oppure, potete organizzarne uno voi (in questo caso fatecelo sapere, così inseriamo un collegamento). Non ci sono ricette precise su come fare, anzi, potete sperimentare, e poi spartire con gli altri quello che avete scoperto.
Dopo aver organizzato alcuni di questi appuntamenti, noi abbiamo scoperto le seguenti cose:
smorzarela voglia di protagonismo degli esperti e incoraggi il pubblico ad esprimersi.
ludicio di
relax: una pausa per andare al bar, la lettura di un brano, un intermezzo di magia o di teatro, qualche spezzone di film pertinente al tema della serata.
I CS non sono eventi costosi: di solito il luogo viene concesso
gratuitamente, e si possono trovare esperti locali. Ovviamente, se
c'è una qualche disponibilità finanziaria, è possibile invitare
persone da più lontano, offrire rinfreschi, stampare locandine,
produrre materiale di supporto. Per questo vi invitiamo a sostenere,
anche finanziariamente, il vostro
caffè-scienza, a procurare sponsor,
a fargli pubblicità. Con un po' di impegno ci si diverte di più e si
rischia anche di imparare qualcosa.